Il movimento degli “indivanados” è la versione “comoda” e “low cost” per italiani della fascia di età 30-50 di quello degli “indignados”. Sono i rivoluzionari del sofà, armati di telecomando che partecipano attivamente ai momenti televisivi pubblici come Ballarò, Servizio Pubblico, Presa Diretta e, solo per i più attenti e attivi, Report.
Snobbano Porta a Porta perché Vespa fa i plastici del “luogo del delitto” e poi è servo del regime.
Battaglie a video aperto di coniugi protetti da un plaid multicolore sul divano a 3 posti contro il signoraggio, la casta, gli sprechi statali, le frodi alimentari e gli abusi edilizi.
C’è anche l’indivanados 2.0. Quello che si indigna pesantemente su Twitter e Facebook, dice di non guardare la TV ma poi se la guarda eccome, a spizzichi e bocconi, su YouTube.
Il #giornodopononsuccedemaiuncazzo (cit. Masotti) e gli indivanados si ritrovano come ogni giorno al lavoro, a condividere di fronte alle macchinette del caffè le gesta rivoluzionare della sera prima.
gabrielepinese
tutto l'infinito finisce qui
mercoledì 2 maggio 2012
lunedì 23 aprile 2012
Grillo e il Movimento 5 Stelle sono la vera politica ma...
Grillo e il M5S non fanno
assolutamente antipolitica, fanno invece politica come tutti dovrebbero
fare cioé concentrandosi su questioni concrete, comprensibili a tutti e
per un tempo determinato senza lucrarci sopra.
Ho letto il programma e ritengo che il 90% delle proposte sia ampiamente condivisibile. Bisogna inoltre ammettere che a Bologna Bugani e in Emilia Romagna Favia sono molto determinati oltre ad avere il merito di essersi autoridotti lo stipendio.
Di Grillo non condivido la sua idea di uscire dall'euro svalutando la "nuova lira", di non pagare il debito pubblico dichiarando il default e la sua contrarietà alla cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia. E' chiara l'intenzione di ruffianarsi l'ex-elettorato leghista.
Da quello che ho capito va fatta però una distinzione tra Grillo e il movimento ma non ho ancora capito se il M5S ha preso le distanze da queste idee. Inoltre nel programma del M5S non si fa alcun cenno a diritti, famiglia e immigrazione. Immagino sia per evitare di dividere il movimento ma non penso siano temi su cui si possa glissare.
Ho letto il programma e ritengo che il 90% delle proposte sia ampiamente condivisibile. Bisogna inoltre ammettere che a Bologna Bugani e in Emilia Romagna Favia sono molto determinati oltre ad avere il merito di essersi autoridotti lo stipendio.
Di Grillo non condivido la sua idea di uscire dall'euro svalutando la "nuova lira", di non pagare il debito pubblico dichiarando il default e la sua contrarietà alla cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia. E' chiara l'intenzione di ruffianarsi l'ex-elettorato leghista.
Da quello che ho capito va fatta però una distinzione tra Grillo e il movimento ma non ho ancora capito se il M5S ha preso le distanze da queste idee. Inoltre nel programma del M5S non si fa alcun cenno a diritti, famiglia e immigrazione. Immagino sia per evitare di dividere il movimento ma non penso siano temi su cui si possa glissare.
martedì 27 marzo 2012
Fumetti
Da alcuni mesi ho iniziato a creare 3 fumetti:
1.) Il Friulano @ Bologna
2.) Tatogne & ‘More
3.) Travetti & Guilt
I 3 fumetti sono idealmente interconessi tra di loro. Il personaggio principale è sempre lo stesso con ambientazioni diverse.
Il fumetto de “Il Friulano @ Bologna” è bianco con bordi e alcune aree nere perché più legato al “ricordo” di un periodo da me vissuto tra il 2005 e il 2010. E’ dedicato ad Anna, mia madre.
In Tatogne & ‘More cercherò di raccontare la vita di coppia. Molto colorato e con forme molto arrotondate o esagerate, più legato al presente. Dedicato ad Arianna, mia moglie.
Poi c’è Travetti&Guilt, ambizioso progetto di satira sociale appena abbozzato. Esterni, visti solo dalle finestre, colorati. Interni piatti e grigi. Personaggi che non parlano ma mostrano dei “cartelli”, metafora della burocrazia alienante degli uffici pubblici dove conta solo il “nero su bianco”.
1.) Il Friulano @ Bologna
2.) Tatogne & ‘More
3.) Travetti & Guilt
I 3 fumetti sono idealmente interconessi tra di loro. Il personaggio principale è sempre lo stesso con ambientazioni diverse.
Il fumetto de “Il Friulano @ Bologna” è bianco con bordi e alcune aree nere perché più legato al “ricordo” di un periodo da me vissuto tra il 2005 e il 2010. E’ dedicato ad Anna, mia madre.
In Tatogne & ‘More cercherò di raccontare la vita di coppia. Molto colorato e con forme molto arrotondate o esagerate, più legato al presente. Dedicato ad Arianna, mia moglie.
Poi c’è Travetti&Guilt, ambizioso progetto di satira sociale appena abbozzato. Esterni, visti solo dalle finestre, colorati. Interni piatti e grigi. Personaggi che non parlano ma mostrano dei “cartelli”, metafora della burocrazia alienante degli uffici pubblici dove conta solo il “nero su bianco”.
lunedì 2 gennaio 2012
Pensierino di fine anno.
Messaggio che avevo scritto su Facebook il 31.12.2011 e, con piccole modifiche, riporto pure qui.
Nel 2011 ho imparato più cose che negli ultimi dieci anni e, per questo, il 2012 sarà, nel bene e nel male, un nuovo inizio. Tra l’altro a luglio compio 40 anni tondi tondi. La schiena l’ha capito, la testa ancora no: tipico degli adULTolescenti (cit.).Bilancio? A pareggio, come vuole la BCE. Progetti? Tanti cioè almeno uno. Come sarà l’anno che viene? I Maya non hanno mica predetto la fine del mondo, ma un grande cambiamento. Tutto ciò che sta accadendo sembra dare loro ragione, quindi, prima di mezzanotte, buttiamo via ogni preoccupazione, chiudiamo gli occhi e tuffiamoci senza esitazioni nel 2012!
Buon anno a tutti.
Nel 2011 ho imparato più cose che negli ultimi dieci anni e, per questo, il 2012 sarà, nel bene e nel male, un nuovo inizio. Tra l’altro a luglio compio 40 anni tondi tondi. La schiena l’ha capito, la testa ancora no: tipico degli adULTolescenti (cit.).Bilancio? A pareggio, come vuole la BCE. Progetti? Tanti cioè almeno uno. Come sarà l’anno che viene? I Maya non hanno mica predetto la fine del mondo, ma un grande cambiamento. Tutto ciò che sta accadendo sembra dare loro ragione, quindi, prima di mezzanotte, buttiamo via ogni preoccupazione, chiudiamo gli occhi e tuffiamoci senza esitazioni nel 2012!
Buon anno a tutti.
domenica 9 ottobre 2011
9-10-11
Guardo il cellulare e vedo...9 del 10 del 11 e penso che questa data di tre cifre consecutive non mi è nuova. Ad un tratto l'illuminazione. Ma è il compleanno di mio nonno Guerrino! Oggi avrebbe compiuto 100 anni. Non ero triste, ho sorriso pensando a quando mi diceva sempre "mi punto ai 100, se'l diavol no mete la coda tra i ragi" (i ragi della bicicletta, il suo amato e unico mezzo di trasporto). E' arrivato a 97, quasi 98 e poi se ne è andato in poco tempo, senza soffrire troppo. Un bel traguardo per il nonno che dopo gli 80 anni partecipava a tutte le marce e pedalate e aveva collezionato circa 200 "coppe per il più anziano" (vedi foto qui accanto).Mi ha insegnato che nella vita bisogna sempre avere interessi, obiettivi e, soprattutto, non arrendersi mai.
Auguri Nonno!"Io non sono autosufficiente, sono bici-sufficiente" (Guerrino Pinese)
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Ubicazione:
34070 San Lorenzo Isontino GO, Italia
lunedì 26 settembre 2011
A.A.A.Cercasi "Vasco"
Di Vasco sappiamo tutto. C'è chi lo adora e chi lo odia. C'è chi dice che era meglio una volta, c'è a chi invece verrebbe la pelle d'oca a sentire "44 gatti" cantata da lui (come nell'imitazione perfetta a Ciao Belli su Radio DeeJay). Io e Ary (mia moglie) da quando ci siamo messi assieme nell'ormai lontano 2003, siamo stati almeno a dieci concerti. Al nostro matrimonio i tavoli del ricevimento erano intitolati come alcune delle sue più belle canzoni. Alla notizia dell'annullamento dei 4 concerti della seconda parte del tour 2011 siamo rimasti male. E' stato deprimente dover rispedire a Ticketone per il rimborso i biglietti per il concerto del 6 settembre a Bologna. La sensazione è che sia finita davvero un'epoca e ci ritorna in mente la frase di una delle sue più belle canzoni contenente l'antitesi "tutto l'infinito finisce qui". Già, finisce, perché anche se l'"infinito" Vasco, tra un clippino e l'altro, sembra voler dire "non vedo l'ora di tornare sul palco" mi sembra alquanto improbabile che ciò accada. Come faremo senza Vasco? Soprattutto, come faremo senza i suoi concerti allo stadio?
Dovremo trovarci un'alternativa. Ma chi? Si accettano consigli. Anzi approfitto per un vero e proprio annucio: A.A.A. cercasi rocker italiano che sappia toccare tutte le corde dell'anima, che sia autoironico, provocatore, folle, contraddittorio, discusso e discutibile.
domenica 25 settembre 2011
Fuga da Facebook
Ok, ho capito, Facebook è una perdita di tempo ed energie. C'ho messo tre anni per capirlo ma, come si dice, meglio tardi che mai. E' che quando ti accorgi che appena arrivi a casa ti colleghi al social network di Zucchemberg e inizi a scorrere fino all'assuefazione la tua bacheca piena di status di quotidiani, politici e record di Tetris e Farmville dei tuoi pochi amici vuol dire che c'è qualcosa che non va. Quando pensi che scrivendo messaggi su pagine di attivisti pensi di influire sull'esito di un referendum o quando ti ritrovi a correggere un tuo post più volte per poi cancellarlo perché ti sembra fuori luogo in un posto deputato al cazzeggio, significa che hai raggiunto il punto di non ritorno. Se poi sei pure possessore di uno smartphone con l'applicazione per Facebook, e anziché goderti una passeggiata sei lì che scrolli la pagina rischiando di andare a sbattere contro un palo, significa che stai mettendo a repentaglio non solo la tua salute mentale, ma anche quella fisica. Poi c'è Paolo Attivissimo che mi ha fatto molto pensare quando, nel suo blog, dice di non voler entrare in Facebook perché iscrivendoti automaticamente "regali" la lista dei tuoi amici, con tanto di nome e cognome, a un'azienda per fini commerciali.
Insomma mi sono reso conto che Facebook tende a fagocitare tutta la rete e, se non stai attento, ti fa pure bruciare gli hamburger in padella, arrivare troppo tardi agli appuntamenti o dimenticare la macchina parcheggiata nella via interessata alla pulizia strade.
Stavo quasi per cancellarmi quando pensato che in fondo alcune pagine di FB a cui sono iscritto sono interessanti e non hanno una corrispondente versione in internet e poi, siccome mi conosco bene, è molto probabile che in futuro cambi idea.
Allora ho deciso di fare un esperimento. Ho cancellato tutti i miei contenuti del profilo (informazioni personali, foto, lista degli amici, note e messaggi), rimanendo iscritto ad alcune pagine di cui non trovo alternativa in rete. Le persone che mi conoscono mi potranno comunque contattare tramite la tradizionale posta elettronica. Chi invece fosse interessato alle mie elucubrazioni mentali mi troverà sul mio blog o su Twitter. Sono iscritto anche a Google + ma temo che anch'esso presenti gli aspetti negativi di Facebook detti sopra quindi non so se e per quanto lo userò.
Allora ho deciso di fare un esperimento. Ho cancellato tutti i miei contenuti del profilo (informazioni personali, foto, lista degli amici, note e messaggi), rimanendo iscritto ad alcune pagine di cui non trovo alternativa in rete. Le persone che mi conoscono mi potranno comunque contattare tramite la tradizionale posta elettronica. Chi invece fosse interessato alle mie elucubrazioni mentali mi troverà sul mio blog o su Twitter. Sono iscritto anche a Google + ma temo che anch'esso presenti gli aspetti negativi di Facebook detti sopra quindi non so se e per quanto lo userò.
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