domenica 25 settembre 2011

Fuga da Facebook

Ok, ho capito, Facebook è una perdita di tempo ed energie. C'ho messo tre anni per capirlo ma, come si dice, meglio tardi che mai. E' che quando ti accorgi che appena arrivi a casa ti colleghi al social network di Zucchemberg e inizi a scorrere fino all'assuefazione la tua bacheca piena di status di quotidiani, politici e record di Tetris e Farmville dei tuoi pochi amici vuol dire che c'è qualcosa che non va. Quando pensi che scrivendo messaggi su pagine di attivisti pensi di influire sull'esito di un referendum o quando ti ritrovi a correggere un tuo post più volte per poi cancellarlo perché ti sembra fuori luogo in un posto deputato al cazzeggio, significa che hai raggiunto il punto di non ritorno. Se poi sei pure possessore di uno smartphone con l'applicazione per Facebook, e anziché goderti una passeggiata sei lì che scrolli la pagina rischiando di andare a sbattere contro un palo, significa che stai mettendo a repentaglio non solo la tua salute mentale, ma anche quella fisica. Poi c'è Paolo Attivissimo che mi ha fatto molto pensare quando, nel suo blog, dice di non voler entrare in Facebook perché iscrivendoti automaticamente "regali" la lista dei tuoi amici, con tanto di nome e cognome, a un'azienda per fini commerciali.
Insomma mi sono reso conto che Facebook tende a fagocitare tutta la rete e, se non stai attento, ti fa pure bruciare gli hamburger in padella, arrivare troppo tardi agli appuntamenti o dimenticare la macchina parcheggiata nella via interessata alla pulizia strade.
Stavo quasi per cancellarmi quando pensato che in fondo alcune pagine di FB a cui sono iscritto sono interessanti e non hanno una corrispondente versione in internet e poi, siccome mi conosco bene, è molto probabile che in futuro cambi idea.
Allora ho deciso di fare un esperimento. Ho cancellato tutti i miei contenuti del profilo (informazioni personali, foto, lista degli amici, note e messaggi), rimanendo iscritto ad alcune pagine di cui non trovo alternativa in rete. Le persone che mi conoscono mi potranno comunque contattare tramite la tradizionale posta elettronica. Chi invece fosse interessato alle mie elucubrazioni mentali mi troverà sul mio blog o su Twitter. Sono iscritto anche a Google + ma temo che anch'esso presenti gli aspetti negativi di Facebook detti sopra quindi non so se e per quanto lo userò.

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