lunedì 12 settembre 2011

Fantozzi2011

"E' notte alta e sono sveglio.." cantava in sottofondo una piccola tv a led appesa sopra al frigo. Fantozzi2011, con il volto illuminato dal monitor del nuovo portatile Asus acquistato involontariamente alle Poste mentre compilava un bollettino, scorreva con orgoglio la lista dei suoi 9 amici accumulati in 2 anni di Facebook: la moglie, il cane, tre colleghi di lavoro, due compagni di classe delle elementari mai più rivisti, Pierluigi Bersani e una trattoria in cui non c'era mai stato.
Accidentalmente cliccò su un link che mandava ad uno dei tanti blogger anticasta dove trovò un articolo sugli stipendi faraonici dei parlamentari. Fantozzi2011 decise che era venuto il momento di dare un segnale forte alla politica. Passò immediatamente alla finestra di Facebook e, con un rapido e preciso controlcì&controlvì, riportò l'articolo nel campo di aggiornamento dello status. Cliccò su invia con una tale rabbia che il post venne inserito per sedici volte consecutive. Meglio così, si disse, e, per meglio sottolineare la gravità del gesto, fece seguire a tutti post degli inequivocabili e perentori "mi piace".
In preda a ipersalivazione da autocompiacimento rimase per alcuni interminabili minuti a fissare il post: si sentiva protagonista della storia e immaginava le possibili ripercussioni di questa temeraria azione di protesta. 
Ritornato alla realtà, Fantozzi2011 si concesse un po' di relax nell'orto di Farmville, un diabolico giochino su Facebook per il quale aveva sviluppato una dipendenza ossessivo-compulsiva che rischiava di compromettere il già precari rapporti coniugali. Dopo aver acquistato con carta di credito revolving alcuni attrezzi, innaffiato le zucchine e dato da mangiare ai maiali, le palpebre iniziarono a chiudersi. Si arrese, spense il portatile e la tv e si apprestò a raggiungere la moglie a letto.  Attraversò il lungo corridoio, usando come pila un iPhone della 3 in comodato d'uso gratuito per 5 anni, sempre e inesorabilmente in roaming su TIM a soli 2 euro al bit.
Controllò che la sveglia fosse impostata alle 6.45 e attivata. Selezionò tra le suonerie predefinite quella meno irritante , dispose i cuscini sotto alla testa e svenne.

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