I quesiti sull'acqua sono piuttosto complicati e spesso promotori e commentatori si perdono in dettagli tecnici e normativi che confondono i non "addetti ai lavori".
Sia in caso di vittoria del Sì che del No, rimane un grave problema che vado a spiegare:
in un monopolio, come necessariamente è quello della gestione della rete idrica (non è come il telefono che puoi avere + gestori in concorrenza) , il monopolista decide tariffe e livello del servizio. Le tariffe dovrebbero essere tenute a freno da quel 7% di massimo recupero stabilito dal decreto ma manca un'AUTORITA' tecnica e pubblica che vigili sul livello del servizio offerto.
Nemmeno la legge che risulterà dal referendum prevede l'autorità. Ma il referendum (abrogativo) può solo cancellare (parti di) leggi non aggiungerle. Qualunque sia l'esito del referendum, dovrà essere il parlamento a correggere la rotta.
Ma allora per il consumatore e il cittadino cosa è meglio votare?
Per il consumatore convine senza dubbio il sì perché avrà più probabilità che il servizio rimanga pubblico. E, tendenzialmente, il settore pubblico mantiene le tariffe basse anche a scapito di un servizio meno efficiente.
Per il cittadino, che non guarda solo le bollette, la faccenda si complica perché la situazione attuale è inaccettabile per un paese civile. L'aspetto positivo del decreto Ronchi è l'affidamento tramite gara, l'aspetto negativo è che forza le amministrazioni, senza distinzione tra virtuose o meno, ad andare verso la privatizzazione. E' vero che sono previste delle deroghe ma tendenzialmente si andrà verso la privatizzazione del servizio idrico. Gli enti locali, anche a causa dei tagli subiti dal governo, hanno bisogno di risorse e non vedono l'ora di vendere partecipazioni per sanare i bilanci sempre più in rosso.
Alla fine voterò Sì, non perché io sia uno statalista (e la vittoria del Sì non significa che non ci saranno privatizzazioni), ma perché penso che il Decreto Ronchi sia da rivedere e la vittoria del sì potrà essere un incentivo a riprendere la discussione in parlamento evitando il falso problema pubblico/privato e concentrandosi di più sull'aspetto dei controlli delle tariffe e del servizio del gestore pubblico o privato che sia.
RISORSE
Un po' di articoli che ho trovato, di diversi orientamenti.
Dal blog di Beppe Grillo:
Articolo di Repubblica:
Questi si concentrano soprattutto sugli aspetti fuorvianti della campagna referendaria:
Il decreto Ronchi con evidenziate e commentate le parti interessate al referendum:
Proposta del PD:
Il sito del Forum dei movimenti per l'Acqua
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